Il motore tessile del Sud-Est asiatico è pieno di potenza! Gli ultimi dati ufficiali mostrano che nel primo trimestre del 2026, le esportazioni di prodotti tessili e di abbigliamento del Vietnam hanno raggiunto 10,54 miliardi di dollari, con un aumento su base annua del 2,3%, dimostrando una forte resilienza alle fluttuazioni del mercato globale. Tra questi, le esportazioni di filati hanno registrato risultati particolarmente positivi, con un aumento su base annua del 33,9%, diventando il motore principale delle esportazioni.
Dietro i dati c'è una chiara tendenza ad accelerare il ritorno degli ordini tessili globali in Vietnam. Facendo affidamento sui suoi vantaggi geografici e di costo, il Vietnam è diventato la base OEM principale per marchi esteri come gli Stati Uniti. Tuttavia, la sua industria tessile presenta evidenti carenze: il 100% del cotone viene importato e il 90%-95% delle materie prime per fibre chimiche dipende da forniture esterne. Con la rapida espansione del settore, la domanda del Vietnam di tessuti, filati, fibre chimiche e materie prime miste di lana cinesi è aumentata notevolmente. Nei primi due mesi del 2026, le importazioni del Vietnam di tessuti per abbigliamento dalla Cina hanno raggiunto 1,61 miliardi di dollari, pari al 69,56% delle sue importazioni totali, un aumento significativo su base annua. Ciò significa che la profonda integrazione della catena dell’industria tessile Cina-Vietnam è una conclusione scontata: il Vietnam è responsabile della lavorazione dell’abbigliamento e la Cina fornisce le materie prime fondamentali a monte. Per Lixian Oumu Woolen Textile Co., Ltd., la prosperità dell'industria tessile del Vietnam si traduce direttamente in una forte domanda di materie prime miste e filati di alta qualità, che rappresenta un grande vantaggio per stabilizzare gli ordini del commercio estero ed espandere il mercato del sud-est asiatico.